Contemporaneamente al restauro in corso della Cappella di Santa Rosalia sta per avere inizio l’intervento di restauro di tutte le urne reliquiarie argentee con basamento ligneo contenute all’interno della Cappella delle Reliquie della Cattedrale di Palermo sulle quali non si interveniva da più di cento anni.
Le operazioni prevedono il restauro delle strutture lignee intagliate, dipinte, dorate e argentate che sorreggono le basi argentee contenenti le reliquie degli amati santi e martiri palermitani e siciliani, casse caratterizzate da elementi metallici in argento fuso, sbalzato e cesellato.
Nello specifico il progetto prevede l’intervento relativo alle 6 urne reliquiarie sormontate da struttura argentea: Sant’Agata (già di S. Rosalia), Santa Ninfa, Santa Maria Maddalena, San Mamiliano, Santa Cristina, santi Eustazio Proculo e Golbodeo, dell’urna reliquiaria di San Cosma costituita da struttura lignea dorata e dipinta e dai 10 reliquiari lignei intagliati. Le opere commissionate dal Senato palermitano e dalla Cattedrale tra XVI e XVIII secolo vennero affidate ad abili maestri intagliatori e argentieri siciliani.
Gli interventi riguarderanno la struttura lignea fortemente compromessa strutturalmente sia per la natura stessa dei materiali sia per il loro invecchiamento sia per i diversi interventi precedenti. Il legno verrà adeguatamente trattato con sostanze biocide per la prevenzione ed eliminazione di attacchi entomatici pregressi e verrà consolidato in tutte le sue componenti stratigrafiche; verranno quindi risanate le mancanze, rimosse le sostanze soprammesse con operazioni di pulitura mirate e verrà ripristinata la continuità strutturale ed estetica dei manufatti per permetterne una corretta lettura e fruizione.
Le strutture metalliche verranno interamente ripulite dai corposi strati di sporco diffusi mediante lavaggi contenenti tensioattivi e soluzioni adeguatamente studiate. Le lamine compromesse verranno raddrizzate e adeguatamente integrate.
All’intervento di restauro si accompagneranno relative indagini conoscitive e diagnostiche.
Il restauro verrà effettuato dalle dottoresse Rosalia Merra e Agata Evelina Di Marco per le strutture lignee e dal dottore Giuseppe Mercurio e dai maestri argentieri cesellatori Benedetto e Mauro Gelardi per le componenti metalliche.
Le operazioni prevedono il restauro delle strutture lignee intagliate, dipinte, dorate e argentate che sorreggono le basi argentee contenenti le reliquie degli amati santi e martiri palermitani e siciliani, casse caratterizzate da elementi metallici in argento fuso, sbalzato e cesellato.
Nello specifico il progetto prevede l’intervento relativo alle 6 urne reliquiarie sormontate da struttura argentea: Sant’Agata (già di S. Rosalia), Santa Ninfa, Santa Maria Maddalena, San Mamiliano, Santa Cristina, santi Eustazio Proculo e Golbodeo, dell’urna reliquiaria di San Cosma costituita da struttura lignea dorata e dipinta e dai 10 reliquiari lignei intagliati. Le opere commissionate dal Senato palermitano e dalla Cattedrale tra XVI e XVIII secolo vennero affidate ad abili maestri intagliatori e argentieri siciliani.
Gli interventi riguarderanno la struttura lignea fortemente compromessa strutturalmente sia per la natura stessa dei materiali sia per il loro invecchiamento sia per i diversi interventi precedenti. Il legno verrà adeguatamente trattato con sostanze biocide per la prevenzione ed eliminazione di attacchi entomatici pregressi e verrà consolidato in tutte le sue componenti stratigrafiche; verranno quindi risanate le mancanze, rimosse le sostanze soprammesse con operazioni di pulitura mirate e verrà ripristinata la continuità strutturale ed estetica dei manufatti per permetterne una corretta lettura e fruizione.
Le strutture metalliche verranno interamente ripulite dai corposi strati di sporco diffusi mediante lavaggi contenenti tensioattivi e soluzioni adeguatamente studiate. Le lamine compromesse verranno raddrizzate e adeguatamente integrate.
All’intervento di restauro si accompagneranno relative indagini conoscitive e diagnostiche.
Il restauro verrà effettuato dalle dottoresse Rosalia Merra e Agata Evelina Di Marco per le strutture lignee e dal dottore Giuseppe Mercurio e dai maestri argentieri cesellatori Benedetto e Mauro Gelardi per le componenti metalliche.
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
Parola del Signore
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
Parola del Signore
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
Parola del Signore
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
Parola del Signore
E’ un evento internazionale ideato e gestito dal WWF che ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità urgente di intervenire sui cambiamenti climatici in corso mediante un gesto semplice, ma concreto: spegnere la luce artificiale per un’ora nel giorno stabilito.
Il risparmio energetico che ha come effetto minori emissioni di anidride carbonica, uno dei gas serra (responsabili dell’effetto serra) ha lo scopo di sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema del riscaldamento globale.
In occasione dell’evento Earth Hour 2025 WWF Sicilia N. O. ha voluto coniugare l’obiettivo dell’evento della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico con la divulgazione della cultura musicale e la conoscenza e l’impiego di strumenti antichi, organizzando un concerto musicale con l’Orchestra di Ance doppie in un ambiente adeguato all’iniziativa: il piazzale antistante la “Cattedrale di Palermo”.
Le classi di fagotto presenti nella provincia di Palermo, nello specifico l’I.C. Guastella – Landolina di Misilmeri, l’I.C. “Beato Don Pino Puglisi” di Villafrati, il Liceo Musicale “Regina Margherita” di Palermo e la classe di fagotto del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, in virtù di un piano di divulgazione culturale e sviluppo di strumenti poco diffusi quali il fagotto, hanno costituito un’orchestra di Ance Doppie formata dagli studenti e dai loro docenti.
La realtà dell’orchestra di Ance Doppie è una vera rarità sul territorio nazionale, al momento difatti esiste una realtà simile solo in Piemonte.
Alle ore 20.30, dopo lo spegnimento delle luci che illuminano il frontale della Cattedrale, inizierà il concerto musicale integrato da una esibizione canora.
Alle 21:30 la riaccensione delle luci e l’arrivederci al prossimo anno.
Per informazioni: [email protected] WWF Sicilia Nord Occidentale
(Testo dal sito https://www.wwfsicilianordoccidentale.it/)
Il risparmio energetico che ha come effetto minori emissioni di anidride carbonica, uno dei gas serra (responsabili dell’effetto serra) ha lo scopo di sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema del riscaldamento globale.
In occasione dell’evento Earth Hour 2025 WWF Sicilia N. O. ha voluto coniugare l’obiettivo dell’evento della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico con la divulgazione della cultura musicale e la conoscenza e l’impiego di strumenti antichi, organizzando un concerto musicale con l’Orchestra di Ance doppie in un ambiente adeguato all’iniziativa: il piazzale antistante la “Cattedrale di Palermo”.
Le classi di fagotto presenti nella provincia di Palermo, nello specifico l’I.C. Guastella – Landolina di Misilmeri, l’I.C. “Beato Don Pino Puglisi” di Villafrati, il Liceo Musicale “Regina Margherita” di Palermo e la classe di fagotto del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, in virtù di un piano di divulgazione culturale e sviluppo di strumenti poco diffusi quali il fagotto, hanno costituito un’orchestra di Ance Doppie formata dagli studenti e dai loro docenti.
La realtà dell’orchestra di Ance Doppie è una vera rarità sul territorio nazionale, al momento difatti esiste una realtà simile solo in Piemonte.
Alle ore 20.30, dopo lo spegnimento delle luci che illuminano il frontale della Cattedrale, inizierà il concerto musicale integrato da una esibizione canora.
Alle 21:30 la riaccensione delle luci e l’arrivederci al prossimo anno.
Per informazioni: [email protected] WWF Sicilia Nord Occidentale
(Testo dal sito https://www.wwfsicilianordoccidentale.it/)
WWF Sicilia Nord Occidentale ODV
ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO - ETS
In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
Parola del Signore
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
Parola del Signore
INAUGURAZIONE DEI NUOVI IMPIANTI ELETTRICI E DI ILLUMINAZIONE DELLA CATTEDRALE DI PALERMO
Sabato 12 aprile 2025, alle ore 21, verranno inaugurati i nuovi impianti di illuminazione della Cattedrale, progettati da DZ Engineering di Forlì e da DBL consulting Srl di Palermo, ed eseguiti dalla Tecno G Srl di Palermo.
Dopo gli interventi iniziali di Mons. Filippo Sarullo, parroco della Cattedrale, dell’Ing. Maurizio Russo, direttore dei lavori, e di S.E.R. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, si procederà all’accensione del nuovo impianto.
Seguirà il concerto il “Kantor Bach” con Musicisti del Laboratorio orchestrale del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, diretti dal M° Mauro Gallina, con la direzione artistica del M° Mauro Visconti.
#cattedraledipalermo #palermo #tetticattedrale
Sabato 12 aprile 2025, alle ore 21, verranno inaugurati i nuovi impianti di illuminazione della Cattedrale, progettati da DZ Engineering di Forlì e da DBL consulting Srl di Palermo, ed eseguiti dalla Tecno G Srl di Palermo.
Dopo gli interventi iniziali di Mons. Filippo Sarullo, parroco della Cattedrale, dell’Ing. Maurizio Russo, direttore dei lavori, e di S.E.R. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, si procederà all’accensione del nuovo impianto.
Seguirà il concerto il “Kantor Bach” con Musicisti del Laboratorio orchestrale del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, diretti dal M° Mauro Gallina, con la direzione artistica del M° Mauro Visconti.
#cattedraledipalermo #palermo #tetticattedrale
LUNEDÌ 31 MARZO
Ore 21.00 Via Matris interparrocchiale (Cattedrale - S. Ippolito -
S. Stanislao). Itinerario: dalla Cattedrale sino alla
chiesa Ss. Cosma e Damiano
Ore 21.00 Via Matris interparrocchiale (Cattedrale - S. Ippolito -
S. Stanislao). Itinerario: dalla Cattedrale sino alla
chiesa Ss. Cosma e Damiano
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».
Parola del Signore
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».
Parola del Signore
S. Rosalia e Maria SS. Assunta
CATTEDRALE DI PALERMO
https://www.cattedrale.palermo.it
https://www.instagram.com/palermo_cathedral_official
https://twitter.com/cattedralepa
https://t.me/cattedraledipalermo
App
iOS: https://apple.co/3Azrxy1
Android: https://bit.ly/3z6pvVb
#Rosalia400 #santarosalia #tetticattedralepalermo #cultura #arte #palermo
CATTEDRALE DI PALERMO
https://www.cattedrale.palermo.it
https://www.instagram.com/palermo_cathedral_official
https://twitter.com/cattedralepa
https://t.me/cattedraledipalermo
App
iOS: https://apple.co/3Azrxy1
Android: https://bit.ly/3z6pvVb
#Rosalia400 #santarosalia #tetticattedralepalermo #cultura #arte #palermo
Da venerdì 4 aprile, l'Area Monumentale della Cattedrale ed il Museo Diocesano di Palermo saranno aperti a turisti e visitatori con l'orario prolungato.
- Lunedì - Sabato dalle 9.30 alle 18.00
- Domenica dalle 10.00 alle 18.00
I biglietti potranno essere acquistati direttamente in biglietteria, oppure online sul sito www.ticket-shop-cattedraledipalermo.it
Per costi ed ulteriori informazioni visitate questa pagina: https://bit.ly/3cJzVla
Seguiteci su/follow us on:
https://www.cattedrale.palermo.it
https://twitter.com/CattedralePa
https://www.instagram.com/palermo_cathedral_official/
https://telegram.me/cattedraledipalermo
https://www.ticket-shop-cattedraledipalermo.it
App
iOS: https://apple.co/3Azrxy1
Android: https://bit.ly/3z6pvVb
#palermocity #cattedraledipalermo #cattedrale #palermo
- Lunedì - Sabato dalle 9.30 alle 18.00
- Domenica dalle 10.00 alle 18.00
I biglietti potranno essere acquistati direttamente in biglietteria, oppure online sul sito www.ticket-shop-cattedraledipalermo.it
Per costi ed ulteriori informazioni visitate questa pagina: https://bit.ly/3cJzVla
Seguiteci su/follow us on:
https://www.cattedrale.palermo.it
https://twitter.com/CattedralePa
https://www.instagram.com/palermo_cathedral_official/
https://telegram.me/cattedraledipalermo
https://www.ticket-shop-cattedraledipalermo.it
App
iOS: https://apple.co/3Azrxy1
Android: https://bit.ly/3z6pvVb
#palermocity #cattedraledipalermo #cattedrale #palermo
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Parola del Signore
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Parola del Signore